Storia della città


 

Nel 218 a .c i Romani fondano la città di Cremona che nasce, insieme alla colonia gemella di Piacenza, come testa di ponte sulla sponda “nemica” del fiume PO, nel territorio dei Galli.

Nel 148 a .c il console Spurio Postumio Albino avvia la costruzione della via Postumia (collega Genova ad Aquileia) che rappresenta uno strumento di romanizzazione della Cisalpina.

La città di Cremona, attraversata dalla Postumia e bagnata dal Po, sfruttò al massimo questa posizione favorevole trasformandosi in una delle principali città romane della Valpadana.

Nel 69 d.c scoppiò una guerra civile in seguito alla morte di Nerone e tre generali si contesero il potere dell’impero: Otone, Vitellio e Vespasiano che mise a ferro e fuoco la città.

Nel 603 dopo un assedio di trentaquattro anni, il re dei Longobardi Agilulfo conquistò la città che tornò a popolarsi divisa però in due gruppi distinti: la città nuova sviluppatasi attorno a palazzo Cittanova e la chiesa di Sant’Agata e la città vecchia all’interno delle mura romane.

Nel 1098 iniziò per Cremona un periodo di espansione politica con la nascita del Libero Comune poiché divenne città imperiale alleata del Barbarossa e di Federico II. Cremona crebbe inoltre economicamente grazie all’esportazione fluviale dei panni di fustagno lavorati.

Nel 1334 la città si sottomise ad Azzone Visconti entrando nell’orbita della vicina Milano.

Il 25 ottobre 1441 si celebrarono nella Chiesa di San Sigismondo le nozze dell’ultima erede del casato Visconti Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, iniziatore della dinastia degli Sforza. Quest’unione iniziò una profonda trasformazione della città basata sui canoni rinascimentali.

Nel 1535 morì Francesco II, l’ultimo Sforza, Cremona subì l’influenza spagnola testimoniata dalla visita alla città di Carlo V avvenuta nel 1541.

Nel 1567 con la nascita del compositore Claudio Monteverdi iniziò l’affermarsi di una importante tradizione musicale.

La liuteria cremonese, già famosa in Europa grazie alla famiglia degli Amati, raggiunse il suo apice con la nascita di Antonio Stradivari nel 1644 collegando il nome di Cremona al violino e all’arte liutaria.

Nel 1770 Cremona entrò a far parte dei possedimenti austriaci sotto il governo di Maria Teresa e di Giuseppe II.